EU/ENG - The European Union and India concluded negotiations for a historic free trade agreement today, Tuesday, January 27.
Negotiations formally resumed in July 2022, after having begun in 2007 and stalled in 2013. The agreement was signed in New Delhi by von der Leyen and Costa with Modi and will still need to be ratified by the European Parliament and, most likely, by the national parliaments of the member states. The agreement introduces more stable investment rules and consolidates a structural relationship that reduces, for both parties, dependence on partners perceived as increasingly unreliable. The European Commission confirms its intention to pursue a de-risking strategy: reducing critical dependencies without leading to a complete breakdown of global economic relations.
What the agreement provides
On the economic front, the agreement outlines an integrated market of approximately two billion people, equal to over a quarter of global GDP, and India is set to become the world's third-largest economy (Source: IMF). The European Union aims for more competitive access to a rapidly growing economy, benefiting sectors currently penalized by barriers and high costs—such as automotive, agri-food, wine, and machinery. For India, the agreement strengthens access to the European market in key sectors such as textiles, IT services, pharmaceuticals, and certain agricultural products. The aim is to double the $195 billion in trade in goods and services.
The Defense and Security Partnership
A Defense and Security Partnership was also signed, which aims to strengthen military industrial cooperation, with the possibility of Indian industries participating in European projects.
The EU and India also share a growing interest in maritime security between the Indian Ocean and the Mediterranean. Cooperation in cybersecurity and digital defense also takes on significant political weight.
EU/ITA - L’Unione Europea e l’India hanno concluso martedì 27 gennaio, i negoziati per uno storico accordo di libero scambio
I negoziati sono ripartiti formalmente nel luglio 2022 dopo che erano stati avviati nel 2007, si erano arenati nel 2013. L’intesa è stata firmata a New Delhi da Von der Leyen e Costa con Modi e comunque dovrà passare al vaglio della ratifica del Parlamento europeo e, con ogni probabilità, dei parlamenti nazionali degli Stati membri. L’accordo introduce regole più stabili sugli investimenti e consolida un rapporto strutturale che riduce, per entrambe le parti, la dipendenza da partner percepiti come sempre meno affidabili. La Commissione europea conferma di voler perseguire una strategia di de-risking: ridurre le dipendenze critiche senza arrivare a una rottura totale delle relazioni economiche globali.
Cosa prevede l’accordo
Sul piano economico, l’intesa delinea un mercato integrato di circa due miliardi di persone, pari a oltre un quarto del PIL mondiale e l’India è destinata a diventare la terza economia mondiale (Fonte FMI). L'Unione europea punta all'accesso più competitivo a un’economia in forte crescita, con benefici per settori oggi penalizzati da barriere e costi elevati – come automotive, agroalimentare, vino e macchinari. Per l’India, l’accordo rafforza l’accesso al mercato europeo in comparti chiave come tessile, servizi informatici, farmaceutico e alcune produzioni agricole. Si punta a raddoppiare i 195 miliardi di dollari di scambi fra beni e servizi.
Il Partenariato su Difesa e Sicurezza
E' stato inoltre firmato anche un Partenariato su Difesa e Sicurezza, che punta a rafforzare la cooperazione industriale militare, con la possibilità che le industrie indiane partecipino a progetti europei
UE e India condividono inoltre un interesse crescente nella sicurezza marittima tra Oceano Indiano e Mediterraneo. Anche la cooperazione in cybersecurity e difesa digitale assume un peso politico rilevante.
analisti associati @europolitiche.it*
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