EU/ENG - The extraordinary European Council on transatlantic relations was held on Thursday evening, convened at a time of heightened tension between the EU and the United States over the Greenland issue. The January 22 summit lasted late into the night and was held despite Trump's reconsideration announced at the Davos Forum regarding new tariffs imposed on several European countries that disagreed with a proposed US annexation of the Arctic Peninsula. The leaders' decision to forgo the Davos bilateral meetings in favor of a common position was seen as a sign of EU leaders' resilience in the face of the strain on relations with the White House at Davos. Summit participants agreed to strengthen European unity.
Among European leaders, French President Macron and Spanish Prime Minister Sánchez emphasized this week the need to strengthen European assertiveness in ongoing international dossiers. On the transatlantic front, Commission President Ursula von der Leyen mediated between the Council's differing positions, calling for the avoidance of, in her words, an "escalation" with Washington. However, von der Leyen reaffirmed several key points: "unequivocal solidarity with Greenland and Denmark"; support "for the six states threatened with tariffs"; and preparation of "trade countermeasures and non-tariff instruments" in the event that tariffs were applied to EU member states.

EU/ITA - Si è tenuto giovedi sera il Consiglio europeo straordinario sulle relazioni transatlantiche, convocato in un momento di forte tensione tra Ue e Stati Uniti legate alla questione groenlandese. Questo vertice del 22 gennaio si è protratto fino a tarda notte e si è svolto nonostante il ripensamento annunciato al Forum di Davos di Trump sui nuovi dazi a carico di diversi Paesi europei in dissenso con una ventilata annessione statunitense della penisola artica. La decisione dei leader di rinunciare ai bilaterali di Davos per privilegiare una posizione comune è stata letta come un segnale di resilienza dei leader UE rispetto allo stress a cui sono stati sottoposti a Davos i rapporti con la Casa Bianca. I partecipanti al vertice si sono ritrovati concordi nel rafforzare la compattezza europea.
Tra i leader europei, il presidente francese Macron e il primo ministro spagnolo Sanchez hanno maggiormente insistito in settimana sul dare maggiore consistenza ad una assertività europea nei dossier internazionali aperti. Sul fronte dei rapporti transatlantici, la presidente della Commissione Ursula von der Leyen (nella foto in alto con il Presidente del Consiglio Ue Costa) ha mediato tra le diverse posizioni al Consiglio, richiamando a evitare, a suo dire, una “escalation” con Washington. La von der Leyen ha confermato però alcuni punti fermi: ”inequivocabile solidarietà a Groenlandia e Danimarca"; sostegno “ai sei Stati minacciati di dazi”; preparazione di “contromisure commerciali e strumenti non tariffari” nel caso in cui fossero applicati dazi a Paesi UE.
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