facebook
instagram
twitter
linkedin
X
europolitiche

Sign up now to

europolitiche3

Newsletter

europolitiche

Cross-media in Italian on the policies of European institutions and governments of European Union countries

Cross-media in Italian on the policies of European institutions and governments of European Union countries

Help us to build the "Hill of Europe" Community Library in FlorenceContribuisci insieme a Noi a far nascere la Biblioteca "Collina d'Europa" a FirenzeEU Officials React Positively to U.S.–Iran De-escalation AgreementSteering the Green Transition: New Stability Mechanisms for the ETS2 MarketNavigating the Digital Metamorphosis: A Review of "The European Media in the Platform Era"The New EU Pact on Migration and Asylum: Navigating the Operational Shift in 2026Migrant Labour and Exploitation: The European and Italian Legal Framework. An Interview with Alfredo RizzoEurogroup Pivots to Energy Flexibility Amidst ECB Tightening and Growth ConcernsECB Rate Hike: Balancing Price Stability and Economic ResilienceThe Pragmatic Pivot: E3 leaders and Ukrainian President Zelenskyy meet in LondonSocial Europe: How Cohesion Policy Are Organized in the Five Main Member StatesThe European Verdict: How the Continent Judged the Birth of the Italian RepublicThe Voice of National Central Banks: Unlocking a Resilient Future for the EurozoneThe Enduring Dream: Forty Years Since the Passing of Altiero SpinelliEurogroup in Cyprus: Fragile Optimism Amid Post-War RealitiesShaping Tomorrow: The Evolution of EU Funding Narratives Begins in FlorenceRoad to EUPW2026: Florence Connects Italy to EuropeThe Beijing Summit and Systemic Balance: And What About Us Europeans?The Great Fragmentation: The Erosion of Bipartisanship and the Rise of Radicalism in Post-2024 BritainJournalism’s Heart Beats in Paris: 100 Years for FreedomWorld Press Freedom Day: A Common Compass Against the Shadows of the PastMay 1st, 2026: The New Frontiers of Work and the Imperative of a Social EuropeThe European Democracy Shield: Our Digital FortressEUROPOLITICHE | ADVANCED TRAINING Mastering the Information Frontier: EU Media Literacy Report 2025April 25: The Intellectual Architectures of Italian LibertyDemocracy in Action: Empowering the Next Generation in the Heart of EuropeEU Summit in Cyprus: Steps Toward Energy IndependenceThe New Literacy: Safeguarding the European Mind Against the Algorithmic TideThe Citadel of Truth: How Europe Fortified its Democracy Against the Digital Deluge (2025-2026)Sta per nascere a Firenze "La Collina d'Europa": progetto di una Biblioteca Europea di comunitàArchitectures of the Future: Europe and the Dilemma of Artificial IntelligenceLe istituzioni europee: la lectio di Giuliano Amato per la Fondazione Giorgio NapolitanoBrussels’ Brinkmanship: Europe’s High-Stakes Gamble in the Hormuz CrisisEUI at 50: Shaping Europe’s Intellectual FutureBarcelona Summit: Progressives Chart Diplomatic Path for Europe as Global Mediator
europolitiche

Borrell: a Gaza "l'UE deve aumentare il supporto umanitario, non diminuirlo"

14-10-2023 19:02

Europolitiche

Europolitiche, borrell, guerra, gaza, hamas, conflitto-nella-striscia-di-gaza, israele, palestinesi, ottobre-32023, joseph-borrelle, yair-lapid,

Borrell: a Gaza "l'UE deve aumentare il supporto umanitario, non diminuirlo"

Emerge l'esigenza di riallineare la postura UE a quella delle Nazioni Unite.

Il conflitto israelo-palestinese ha dominato l'agenda istituzionale e il battage mediatico della settima europea. In risposta ai violenti attacchi di Hamas del 7 ottobre, avvenuti in uno dei giorni più tristi e letali nella storia di Israele, il premier Netanyahu, prima con il suo governo e poi con quello di unità nazionale, ha deciso di inasprire il blocco su Gaza, in contemporanea a intensi bombardamenti. Con l'intimazione ai palestinesi di evacuare in ventiquattro ore il Nord di Gaza, sono giunti gli appelli delle Nazioni Unite a  restare nell'alveo dei diritti contemplati dalla carta dell'Onu e che vincolano anche Israele.

Da Bruxelles, non è mancato l'immediato ed indignato sostegno  ad Israele della  Commissione europea, per voce di Ursula Von der Leyen, e del Parlamento di Strasburgo, attraverso la Presidente Metsola. 

 

L'esigenza di riallineare la postura UE a quella delle Nazioni Unite.

Con il passare dei giorni e nel susseguirsi di dichiarazioni e visite, ha assunto particolare rilievo, per equilibrio e adeguatezza dei toni, l'operato dell'Alto rappresentante dell'Ue per gli Affari esteri Josep Borrell, che, con una specifica di non poco conto, ha dichiarato al termine di un Consiglio straordinario organizzato in Oman che la guerra contro Hamas deve essere condotta rispettando il diritto umanitario internazionale, e l'assedio della striscia di Gaza, con il blocco delle forniture di acqua, cibo e carburante non è in linea con il diritto internazionale.  Borrell ha quindi significativamente aggiunto: "In questo momento le vittime a Gaza stanno aumentando. .. La situazione umanitaria è disastrosa. Dovremmo aumentare il supporto umanitario, non diminuirlo".

I Paesi Ue vogliono mantenere gli aiuti ai palestinesi

Secondo fonti diplomatiche, la riunione dei ministri degli Esteri in settimana è stata caratterizzata da forti tensioni, dopo che il giorno precedente il commissario europeo Olivér Várhelyi aveva annunciato lo stop ai fondi dell'Unione destinati ai palestinesi.

Una decisione poi comunque smentita dalla Commissione stessa, che ha invece adottato una “revisione” dei progetti.

 

Israele colpita ma resta divisa. Il governo di unità nazionale è temporaneo.

Non è passato, in fondo, tanto tempo da quando, nel 2022, l'ex premier israeliano Yair Lapid, leader dell'opposizione a Netanyahu, ha affermato, davanti all'Assemblea delle Nazioni Unite, di riconoscere la soluzione dei due Stati come "giusta", a condizione che lo Stato palestinese non si trasformi in "una base terrorista come avvenuto a Gaza".

Nel 2012, con la risoluzione 67/19 l'Assemblea generale dell'Onu ha, come noto, riconosciuto l'esistenza dello Stato di Palestina, riconoscendogli al tempo stesso lo status di osservatore permanente. Ma non di Stato membro. 

Osservatori più accorti del nuovo conflitto, prefigurano scenari che, una volta diradato, fra qualche mese, il clima dominato da opposti estremismi, condurrebbero a nuovi auspicabili negoziati che si ritiene sia opportuno far  ripartire dalle risoluzioni delle Nazioni Unite.

 

desk @europolitiche.it


facebook
instagram
twitter
linkedin
whatsapp
X

WEBSITE CREATED BY Q DIGITALY

©2021-2025 di Europolitiche.it