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Il Consiglio europeo di marzo

27-03-2023 17:57

Europolitiche

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Il Consiglio europeo di marzo

Sostegno all'Ucraina, migrazioni e temi energetici ed economici discussi nel consesso tra i 27 leader dei Paesi europei

Si è tenuto a Bruxelles il 23 e 24 marzo il Consiglio europeo.

I profili di maggior interesse del vertice dei capi di stato e di governo sono riconoscibili con una attenta analisi sia sul versante politico che  economico.

 

I temi politici 

Il presidente ucraino Zelensky, in videocollegamento al Consiglio europeo, ha chiesto ai leader Ue di agire rispetto ai "cinque ritardi che farebbero allungare la guerra". Il riferimento del leader ucraino ha riguardato la consegna di missili a lungo raggio, l'approvazione di nuove sanzioni alla Russia, la decisione della possibile fornitura di consegna di aerei da guerra moderni e il ritardo nelle negoziazioni per l'adesione all'Unione Europea e, in particolare, all'attuazione del piano di pace di dieci punti proposto da Kyev.

I 27 leader europei hanno discusso dei progressi nell'attuazione delle conclusioni sulle migrazioni del 9 febbraio 2023 e di temi inerenti le relazione esterne dell'Unione quali: il sostegno alle popolazioni di Turchia e Siria a seguito del terremoto; le Relazioni tra il Kosovo e la Serbia; il rispetto dei diritti umani, della democrazia e dello stato di diritto in Bielorussia; le relazioni con il Regno Unito; la Conferenza delle Nazioni Unite sull'acqua 2023, sulla quale Il Consiglio europeo ha proceduto a uno scambio di opinioni con il Segretario generale delle Nazioni Unite António Guterres.

Inoltre sui temi ambientali, venerdi mattina, il vice presidente della Commissione europea Frans Timmermans ha annunciato la fine del braccio di ferro europeo sulle auto a emissioni zero. Viene confermato l’addio dal 2035 ad auto e furgoni alimentati a benzina o gasolio, ma con una novità: accanto alle vetture elettriche vengono salvati anche i motori a combustione, purché alimentati con i soli carburanti sintetici.

Sul tema migrazione risalta l'impegno di una verifica dell’implementazione nel prossimo Consiglio di giugno degli obiettivi approvati a febbraio. Più operativamente, si registra una ripresa a largo spettro del dialogo tra il presidente francese Macron e la premier italiana Meloni, in particolare sul fronte della cooperazione su industria e spazio e sul monitoraggio degli sviluppi e gli effetti della crisi socio-economica in Tunisia, verso la quale s'intende procedere con una moral suasion verso Il Fondo Monetario Internazionale affinchè consideri l'urgenza di sostenere con fondi specifici il Paese nordafricano.

 

I profili economici

A margine del Consiglio europeo, il 24 marzo, si è riunito il Vertice euro in formato inclusivo (anche con gli Stati membri che non fanno parte dell'euro), che ha discusso del coordinamento delle politiche di bilancio,
del quadro di governance economica dell'UE e dell'architettura finanziaria dell'Unione economica e monetaria, approvando una Dichiarazione con focus sulla situazione economica e finanziaria, prendendo atto che, nonostante il livello elevato dell'inflazione e dei prezzi dell'energia, le economie dei Paesi europei hanno iniziato il 2023 su basi più sane di quanto precedentemente previsto. I leader europei si sono detti determinati ad assicurare uno stretto coordinamento delle politiche economiche dei 27 nell'ottica di aumentare la resilienza delle economie. Prendendo atto della lettera del presidente dell'Eurogruppo del 20 marzo 2023, l'Eurogruppo stesso è stato invitato a continuare a seguire da vicino gli sviluppi economici.
Sul macrotema del quadro di governance economica è stato ribadito che è un pilastro fondamentale dell'architettura dell'Unione economica e monetaria, che sostiene la stabilità dell'euro e la resilienza dell'economia della zona euro. Una solida architettura finanziaria europea è determinante per attrarre investimenti duraturi, sostenere l'innovazione e la creazione di posti di lavoro e portare avanti rapidamente le transizioni verde e digitale, sulle quali spinge da mesi la Commissione Von der Leyen. 

Sono pricipalmente due gli sviluppi auspicati sul fronte dell'integrazion economica: l'unione dei mercati di capitali e l'unione bancaria.
L'ulteriore sviluppo dei mercati dei capitali contribuisce a migliorare la gestione macroeconomica nell'Unione economica e monetaria. Al Consiglio ci si è proposti di intensificare gli sforzi collettivi, coinvolgendo i responsabili politici e i partecipanti al mercato in tutta l'Unione, al fine di far avanzare l'unione dei mercati dei capitali.

I 27 sono consapevoli che l'unione bancaria può rafforzare notevolmente la resilienza del sistema bancario dell'UE. Il settore bancario europeo è, secondo il comunicato a margine del Consiglio, abbastanza  resiliente, con solide posizioni di capitale e di liquidità. Nel consesso si è registrato il consueto impegno a proseguire gli sforzi volti a completare l'unione bancaria, in linea con la dichiarazione dell'Eurogruppo del 16 giugno 2022.

Rassicurazioni sullo stato di salute della Deutsche Bank, al centro di preoccupazioni per un calo dei titoli in borsa, sono giunte dal premier tedesco Scholz.

ll sell-off sull’istituto di credito tedesco arriva pochi giorni dopo il salvataggio di emergenza del Credit Suisse e il crollo della Silicon Valley Bank, e le diverse misure di emergenza delle autorità USA per evitare il contagio in tutto il settore finanziario.


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