A seguito della visita di studio, tenuta a Strasburgo, in Francia dal 9 al 14 marzo 2025, gli obiettivi raggiunti possiamo affermare che siano stati diversi. Infatti, il progetto ERASMUS+ “Cross Media Europe”, promosso dall’Associazione culturale Europolitiche per mobilità e educazione degli adulti, ha visto come tema centrale la cooperazione transnazionale e
l’innovazione nei settori culturali e creativi europei, oltre che favorire l’inclusione sociale e la diversità culturale.
Non solo sono state adottate pratiche ecologicamente sostenibili, per via delle scelte green legate al viaggio, in linea con le priorità dell’Unione Europea, ma durante la settimana sono stati anche erogati incontri formativi, culturali e creativi al fine di sviluppare competenze digitali e per aumentare la consapevolezza in termini di educazione civica con una maggiore conoscenza delle Istituzioni Europee, partecipando alla Sessione Plenaria del Parlamento Europeo e visitando il Consiglio d’Europa e del Centro europeo della gioventù del Consiglio d'Europa.
A fine settimana, in quanto partecipante, mi sono sentita più sensibile in termini di educazione civica, arricchita come cittadina europea grazie alle diverse visite tenute. Ho avuto modo di riflettere sul ruolo dei mass media nei moderni processi democratici, concentrandomi all’evoluzione e ai rischi per la
democrazia dettati dalle interazioni tra intelligenza artificiale e fake-news anche grazie al dibattito con Alexander Godonaise, membro dell'Associazione Les Jeunes Europeéens di Strasburgo e Mylène Ober, della ONG Amsed ma anche grazie alla conoscenza e visita presso il canale televisivo europeo
ARTE.tv.
Cruciale è stato il confronto col resto del gruppo, proveniente da svariate Regioni d’Italia e il workshop tenuto da Mario Leone, direttore dell'Istituto di Studi Federalisti "Altiero Spinelli", che ha evidenziato il ruolo fondamentale nella promozione dell'unità europea di Altiero Spinelli già nel “Manifesto di Ventotene”, molto discussa negli ultimi giorni, ricordando quanto l'idea di un'Europa federale rappresentava una visione rivoluzionaria e speranzosa per il futuro del continente.
Ad oggi, da questo dovremmo prender spunto: come visionari che, nonostante le avversità del tempo, sappiano continuare a costruire progetti europei basati su valori di democrazia, unità e pace.
Valentina Palazzo per @europolitiche.it *
* questo contributo non è un articolo giornalistico ma un resoconto di un viaggio studio




