EU/ENG - As of January 1, 2026, Bulgaria will be the twenty-first member state of the European Union (EU) to use the euro. The formal decision to adopt the euro dates back to July 2025, with the exchange rate from the old lev to the euro set at 1.95583 Bulgarian levs to the euro.
For this historic occasion, the European Central Bank (ECB) illuminated its headquarters in Frankfurt with the colors of the Bulgarian flag, symbolizing the integration and unity of the 358 million Europeans who use the euro as their currency.
ECB President Lagarde emphasized the event: "The euro is a powerful symbol of what Europe can achieve when we work together, and of the shared values and collective strength we can harness to address the global geopolitical uncertainty we are currently facing."
The Bulgarian National Bank (BNB), the country's national central bank, joins the Eurosystem, and the Governor of the Bulgarian National Bank, Radev, receives a seat on the Governing Council of the ECB. A Bulgarian representative now sits on the Supervisory Board of the ECB, which welcomed the Bulgarian National Bank as a full member of the Single Supervisory Mechanism, although the country has been part of the close cooperation framework since October 2020.
The ECB will now be responsible for the direct supervision of twenty-one Bulgarian banking institutions, including four significant and 17 less significant institutions. The ECB is also responsible for issuing banking licenses and assessing buyers of qualifying holdings in all banks.
The Bulgarian National Bank has paid the remaining portion of its contribution to the ECB's capital and transferred its contribution to the ECB's foreign reserve assets. Bulgarian Eurosystem counterparties will be able to participate in the ECB's announced open market operations after 1 January 2026. This means the Bulgarian market has joined the Eurosystem's TARGET services, which ensure the free movement of cash, securities, and collateral throughout Europe. These services are T2 (for payment settlement), T2S (for securities settlement), TIPS (for instant payment settlement), and ECMS (for collateral management of Eurosystem credit operations). Settlement in euros on T2S and TIPS will be possible for the Bulgarian market from 2023 and 2024, respectively. The migration of Bulgarian counterparties went smoothly, with all services activated.
In terms of systemic convergence, Bulgaria's GDP per capita increased from 34% of the Eurozone average in 2006 to 61% in 2023. Average annual GDP growth was 3.4%, significantly higher than the Eurozone average of 0.7%. Furthermore, Bulgaria improved its international position: the balance of payments deficit decreased from 24% of GDP in 2007 to a modest 1.8% in 2024, while the net international investment position decreased from 77% to 3.7% of GDP. At the same time, price levels in Bulgaria increased from 44% to 56% of the European average, reflecting the population's increased spending power and a gradual convergence with the cost of living in Western European countries.

EU/ITA - La Bulgaria è dal primo gennaio 2026 il ventunesimo Stato membro dell'Unione Europea (UE) che utilizza l'euro. La decisione formale di adottare l’euro risale al luglio 2025 con il cambio dal vecchio lev all’euro pari a 1,95583 lev bulgari per 1 euro.
Per la storica occasione la Banca centrale europea (BCE) ha illuminato con i colori della bandiera bulgara la sua sede principale a Francoforte, a simboleggiare l'integrazione e l'unità di 358 milioni di europei che utilizzano l'euro come moneta.
La presidente della BCE Lagarde ha sottolineato con particolare enfasi l’evento: "L'euro è un simbolo potente di ciò che l'Europa può realizzare quando lavoriamo insieme, e dei valori condivisi e della forza collettiva che possiamo sfruttare per affrontare l'incertezza geopolitica globale che stiamo affrontando in questo momento".
La Българска народна банка (Banca Nazionale Bulgara), la banca centrale nazionale del Paese, entra a far parte dell'Eurosistema e il Governatore della Banca Nazionale Bulgara Radev ottiene un seggio nel Consiglio direttivo della BCE e un rappresentante bulgaro siede ora nel Consiglio di Vigilanza della BCE che ha accolto la Banca centrale di Sofia come membro a pieno titolo del Meccanismo di Vigilanza Unico, sebbene il Paese faccia parte del quadro di cooperazione stretta dall'ottobre 2020.
Sarà ora la BCE ad esser responsabile della vigilanza diretta su ventuno istituti bancari bulgari, dei quali quattro significativi e 17 istituti meno significativi. La BCE è anche responsabile del rilascio delle licenze bancarie e della valutazione degli acquirenti di partecipazioni qualificate in tutte le banche.
La Banca Nazionale Bulgara ha versato la quota rimanente del suo contributo al capitale della BCE e ha trasferito il suo contributo alle attività di riserva in valuta estera della BCE. Le controparti bulgare dell'Eurosistema potranno partecipare alle operazioni di mercato aperto della BCE annunciate dopo il primo gennaio 2026. Ne consegue l’adesione del mercato bulgaro ai servizi TARGET dell'Eurosistema, che garantiscono la libera circolazione di contante, titoli e garanzie in tutta Europa. Questi servizi sono T2 (per il regolamento dei pagamenti), T2S (per il regolamento dei titoli), TIPS (per il regolamento dei pagamenti istantanei) ed ECMS (per la gestione delle garanzie delle operazioni di credito dell'Eurosistema). Il regolamento in euro su T2S e TIPS è possibile per il mercato bulgaro rispettivamente dal 2023 e dal 2024. La migrazione delle controparti bulgare si è svolta agevolmente con l’attivazione di tutti i servizi e tutti i servizi.
In termini di convergenza sistemica, il Pil pro capite bulgaro è aumentato, passando dal 34% della media Eurozona nel 2006 al 61% nel 2023. La crescita media annua del Pil è stata del 3,4%, molto superiore allo 0,7% della media dell'Eurozona. Inoltre, la Bulgaria ha migliorato la sua posizione internazionale: il disavanzo della bilancia dei pagamenti è passato dal 24% del Pil nel 2007 a un deficit contenuto dell'1,8% nel 2024, mentre la posizione patrimoniale internazionale netta si è ridotta dal 77% al 3,7% del Pil. Allo stesso tempo, i livelli dei prezzi in Bulgaria sono aumentati dal 44% al 56% della media europea, riflettendo una maggiore capacità di spesa della popolazione e un avvicinamento graduale al costo della vita nei paesi dell’Europa occidentale.
Antonio De Chiara @europolitiche.it*
*This contribution is not a journalistic article but an analytical brief - Questo contributo non è un articolo giornalistico ma un brief analitico




