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Council of Europe launches European Year of Digital Citizenship Education 2025

25-01-2025 20:26

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Council of Europe launches European Year of Digital Citizenship Education 2025

Il Consiglio d’Europa ha organizzato il 23 e 24 Gennaio, a Strasburgo, la conferenza di lancio dell“Anno europeo dell’educazione alla cittadinanza digitale 2025

EU/IN - The Council of Europe has announced the European Year of Digital Citizenship Education 2025 to champion Digital Citizenship Education across its member states. This initiative aims to equip people of all ages with the knowledge and skills to navigate the digital world responsibly and effectively, addressing issues such as misinformation, online hate speech, and digital violence, while embracing the opportunities for inclusion and civic participation that technology offers.

The European Year 2025 will kick off with a two-day conference in Strasbourg this Thursday and Friday.This event will introduce the goals of the initiative, outline planned activities, and establish a roadmap for advancing digital citizenship education. In the lead-up to the conference, Ministers' Deputies will hold an informal meeting to discuss how young people engage with democracy in the digital age, aiming to better understand their communication styles and promote the Council of Europe’s values among them.

Throughout 2025, a series of key events will reinforce the campaign’s objectives. A major forum on digital citizenship education is scheduled for May in Strasbourg, while the year will conclude with a conference in November in Ljubljana. Under the slogan "Learn, Connect, Engage, Thrive Together!", additional activities will take place across member states to broaden the initiative’s reach and impact.

 

IT - Nella nostra Unione europea e nelle sue società in cui viviamo, sempre più all’insegna dell’interconnessione, cresce l’esigenza delle istituzioni di comprendere come i cittadini europei possano essere pronti ad affrontare le sfide che il digitale pone davanti a essi e offrire gli strumenti necessari affinché tutti abbiano le competenze per parteciparvi in maniera responsabile e sicura.

L’istituzione della Anno europeo dell’educazione alla cittadinanza digitale 2025

Il Consiglio d’Europa nelle giornate 23 e 24 Gennaio, a Strasburgo, ha organizzato la conferenza “Empowering learners for a democratic future" che ha lanciato l’ “Anno europeo dell’educazione alla cittadinanza digitale 2025”, con l’intento di sensibilizzare l’opinione pubblica sul digitale e di sottolineare il suo ruolo nello sviluppo di società inclusive e sempre più democratiche.

Per l’Unione europea, in base alle conclusioni del Consiglio sull’istruzione digitale nelle società della conoscenza europee del 2020, la cittadinanza digitale “è un insieme di valori, competenze, atteggiamenti, conoscenze e comprensione critica di cui i cittadini hanno bisogno nell’era digitale. Un cittadino digitale sa come utilizzare le tecnologie ed è in grado di interagire con esse in modo competente e positivo”.

Nel corso del 2025 sono previsti altri due appuntamenti che sostanzieranno l’anno istituito. Il “Digital Citizenship Education Forum” che si terrà a Strasburgo il 27 e 28 maggio. La due giorni “Digital Citizenship Education – The Way Forward” che si terrà il 18 e 19 novembre a Lubiana con la mission di tirare le somme delle attività svolte e delle strade da percorrere.

Il digitale come opportunità

Approvata da 46 ministri dell’Istruzione europei, l’iniziativa mira a fornire ai cittadini le competenze necessarie per la partecipazione democratica anche attraverso l’uso della rete. L'anno 2025 rappresenta un’opportunità unica per promuovere l’educazione digitale in tutta Europa e nel corso dei mesi l’iniziativa si concentrerà sui vantaggi che essa comporta, attraverso nuove conoscenze che consentiranno ai cittadini di essere più informati e consapevoli con l’obiettivo finale di rendere la materia un elemento essenziale all’interno dei sistemi educativi anche grazie ai punti fondamentali delineati dal Consiglio d’Europa tra cui: l’alfabetizzazione digitale, il rispetto dei diritti e delle libertà attraverso la rete e la sicurezza nel mondo digitale. In questo modo i cittadini avranno un accesso all’informazione senza precedenti.

La conoscenza dei rischi del digitale

Con la crescita esponenziale dell’accesso alla rete si sono moltiplicati i rischi che ne conseguono e che non vanno sottovalutati. E sono davvero tanti: il furto dei dati sensibili o degli account, le minacce e le molestie che si diffondono online, la duplicazione delle carte bancarie e la diffusione del mercato illegale. L'educazione alla cittadinanza digitale si pone in contrasto con questi rischi e mira a far diventare sicuri tutti coloro che hanno accesso alla rete. Tra gli obiettivi c’è quello di aumentare la protezione dei dati e della privacy di ogni utente, riconoscere la disinformazione e le notizie false online, difendere i diritti umani e i valori democratici anche negli spazi digitali, proteggere gli utenti dai rischi quali cyberbullismo, le discriminazioni e l’odio diffuso in rete.

L’uso consapevole dello spazio virtuale e gli strumenti necessari

L'anno europeo dell’educazione alla cittadinanza digitale offre un’importante occasione di crescita a tutti i cittadini che ogni giorno usano i mezzi informatici più diffusi e che hanno la possibilità di incrementare le competenze digitali necessarie. Il fenomeno non può essere abbandonato meramente ai percorsi industriali e agli obiettivi di perseguimento del profitto. Dobbiamo fare in modo che la tecnologia, che effettivamente è utile, non sia giustificata per il solo fatto della sua utilità, con l’obiettivo di stimolare la riflessione e il confronto sull’uso etico degli strumenti digitali.

Per rendere sicuro il settore sarà fondamentale il ruolo delle istituzioni e l’auspicio è quello di formare cittadini sempre più consapevoli e sicuri attraverso un’educazione costante ed efficace sulla materia in questione. A testimoniare l'importanza dell'anno istituito è il suo slogan  "Learn, Connect, Engage, Thrive Together!", all'insegna del quale si svolgeranno le attività in tutti gli Stati membri per ampliare la portata e l'impatto dell'iniziativa.

 

Michele Carbotti per @europolitiche.it


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