EU/ENG - On Monday, December 1, French President Macron met with Zelensky in Paris, with whom he then spoke with Witkoff and Umerov, followed by a call with German Chancellor Merz, Italian Prime Minister Meloni, and others. "It's up to Kiev to decide on the territories," was Macron's refrain before and after the meeting with the Ukrainian leader, seeking re-legitimization after the corruption scandal that has affected members of his government. A convergence between the Atlantic and Russia is being sought to put pressure on Moscow, even though NATO, for its part, is considering a more aggressive stance toward Russia. Meanwhile, nothing is moving in Brussels regarding the funds for Kiev, given that the European Central Bank is unlikely to be able to offer guarantees against any seizures of Russian foreign accounts, mostly in Belgium.
EU/ITA - Il presidente francese Macron, lunedi 1 dicembre, ha ricevuto a Parigi Zelensky, con il quale ha poi sentito l'emissario statunitense a Mosca Witkoff e il negoziatore ucraino Umerov e si è collegato in call con i principali leader dell'Unione europea, in particolare il cancelliere tedesco Merz, il primo ministro italiano Meloni. “Sta a Kiev decidere sui territori” è il refrain che Macron propone prima e a margine dell'incontro con Zelensky, alla ricerca di rilegittimazione dopo lo scandalo per corruzione che ha investito importanti componenti del suo governo. Continua la ricerca di una convergenza atlantica per fare pressione su Mosca, anche se la Nato da parte sua, ipotizza una postura più aggressiva verso la Russia. Nulla si muove invece a Bruxelles sui fondi per Kiev, considerando che difficilmente la Banca centrale europea potrà offrire garanzie su eventuali confische di conti esteri russi in gran parte in Belgio.
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