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Berlino dopo il voto: dalla capitale ecologica alla svolta securitaria. Critici i Verdi

04-04-2023 17:58

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Berlino dopo il voto: dalla capitale ecologica alla svolta securitaria. Critici i Verdi

Verso una Grosse Koalition CDU/SPD nella capitale e la carica di borgomastro alla CDU

Abstract Berlin after the elections. On the 12th of February 2023 the government of the city passed to a coalition guided by the Spd with the socialdemocrat Giffey together with die Linke and the Greens to a new majority composed by Cdu with 28,8 percentage of votes. New meetings of negotiation between the parties in order to decide the new Mayor of the city.

 

Le elezioni statali a Berlino del 2023 si sono tenute il 12 febbraio 2023 e hanno visto la ripetizione del rinnovo dei membri dell'Abgeordnetenhaus di Berlino. Il governo uscente era composto da una coalizione tra SPD, Die Linke e Verdi guidata dalla socialdemocratica Giffey.

 

Elezioni del 2021 e governo uscente 

Il 19° Abgeordnetenhaus era stato originariamente eletto il 26 settembre 2021. Con il riscontro di alcune irregolarità nelle operazioni di voto in seguito a denunce pervenute circa il materiale elettorale, il 16 novembre 2022, la Corte Costituzionale dello Stato di Berlino aveva dichiarato invalidi i risultati, ordinando una ripetizione delle elezioni.

Le elezioni del 2021 avevano confermato l’SPD, il partito socialdemocratico, al governo di Berlino da vent’anni, quale prima formazione politica della città, riuscendo a fronteggiare la crescita dei Verdi di Bettina Jarasch. La domenica elettorale era stata effettivamente turbata dal caos organizzativo e dalla confusione. Seggi a cui erano state fornite schede di circoscrizioni differenti avevano dovuto interrompere le operazioni di voti e annullare i voti già effettuati. In più la distribuzione delle schede era stata ostacolata da una maratona in corso a Berlino quello stesso giorno.
I socialdemocratici ottennero il 21,4% dei voti con 36 seggi, i Verdi il 18,9% e 32 seggi, la CDU il 18,0% e 30 seggi, la Linke il 14,1% e 24 seggi, l’AfD l’8,0% e 13 seggi, l’FDP il 7,2% e 12 seggi. Il voto era stato caratterizzato da un sostanziale incremento dei Verdi che guadagnavano 5 seggi, e da un crollo dell’AfD che si dimezzava perdendone 12. La Linke manteneva il primato in 6 circoscrizioni nelle quali eleggeva un proprio esponente essendo il primo partito. Il 21 dicembre del 2021 la leader dell’SPD, Franziska Giffey veniva eletta borgomastro-governatrice con 84 voti contro 52, sulla base di un accordo raggiunto tra SPD, Verdi e Linke.

 

Voto ripetuto, risultato capovolto con Cdu in testa

Nelle elezioni del 12 febbraio 2023 il partito di opposizione Unione Cristiano-Democratica (CDU) guidato da Kai Wegner, ha clamorosamente ottenuto il 28,8% dei voti staccando di dieci punti la SPD, con un ampio margine per la prima volta dal 1999. 

In arretramento i tre partiti al governo: il Partito Socialdemocratico (SPD) ha subito il suo peggior risultato in oltre un secolo con il 18,4%, sostanzialmente alla pari con i Verdi (BÜNDNIS 90/GRÜNE) di Omid Nouripour.  È risultata in calo a sinistra anche Die Linke, che ha ottenuto poco più del 12,5 per cento contro il 14,1 del 2021. 

L’estrema destra nazionalista dell’AfD è salita invece dall’8 al 9 per cento circa, mentre i liberali della FDP non hanno centrato l’obiettivo di superare la soglia del 5 per cento necessaria per ottenere seggi.

 

Eventi post-elettorali e gli scenari per nuovo governo cittadino e Borgomastro

La CDU ha rivendicato un mandato per governare al suo leader locale Kai Wegner, dato il suo piazzamento, mentre il Sindaco Franziska Giffey si è impegnata a rimanere al governo. Omid Nouripour, co-segretario nazionale dei Verdi, ha rivendicato il ruolo di sindaco, nell’ambito della stessa coalizione uscente, alla candidata berlinese Bettina Jarasch, giunta ex-aequo seconda con la SPD. Sono però iniziati negoziati il 9 marzo per formare una Grosse Koalition Spd/Cdu ed eleggere il cristiano-democratico Wegner come nuovo borgomastro alla Rotes Rathaus, il Municipio Rosso di Mitte (nella foro)  dove si trova la sede del sindaco della città-stato. Lunedì 3 aprile, alle 11.00, è stato presentato il nuovo accordo di coalizione nato dall’intesa tra CDU ed SPD e relativo al governo della città-stato Berlino. Sempre più accreditata diventa l’ipotesi della sindacatura affidata a Wegner, mentre alla sindaca uscente Giffey andrebbe una poltrona da senatrice nel nuovo governo berlinese.

I due partiti hanno discusso nel fine settimana le questioni rimaste in sospeso a marzo e concordato la distribuzione degli incarichi nel nuovo governo cittadino. Il nuovo programma di Giffey e Wegner intitolato «Il Meglio per Berlino» ha una impronta che appare molto più securitaria rispetto al modello di città sociale, sostenibile e inclusiva costruito da Spd, Verdi e Linke a partire dal 2016.

Ci sono ancora due passaggi, tuttavia, prima che l’accordo diventi ufficale: il voto dei membri dell’SPD, previsto nella prima settimana di aprile e il cui risultato sarà annunciato il 23 dello stesso mese, e il congresso della CDU, a ridosso di quello socialdemocratico.

 

Antonio De Chiara @europolitiche.it


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