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Cross-media in Italian on the policies of European institutions and governments of European Union countries

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Le Parlement européen vote la suspension de l'accord avec le Mercosur

22-01-2026 14:42

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Le Parlement européen vote la suspension de l'accord avec le Mercosur

Wednesday, 21 January 2026, the European Parliament narrowly adopted a motion against Marcosur - Con soli dieci voti di scarto non passa l'accordo

EU/FRA - Le mercredi 21 janvier 2026, le Parlement européen a adopté de justesse une motion visant à saisir la Cour de justice de l'Union européenne (CJUE) de l'accord de libre-échange entre l'UE et les pays sud-américains du Mercosur.

Ce vote extrêmement serré (334 voix contre 324, avec 11 abstentions (sur la photo en bas, le tableau des votes à Strasbourg)

suspend le contrôle législatif de cet accord controversé jusqu'à ce que la Cour rende son arrêt dans quelques mois.La Commission européenne, confortée par le consensus de l'Allemagne et de l'Italie, pourrait adopter provisoirement l'accord. La France, qui avait également voté contre l'accord au Conseil européen, maintient son opposition.

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EU/ENG - Wednesday, 21 January 2026, the European Parliament narrowly adopted a motion to refer the free trade agreement between the EU and the South American countries of Mercosur (Below is the infographic on data published by agricolae.eu) to the Court of Justice of the European Union (CJEU) for review.

This extremely close vote (334 votes to 324, with 11 abstentions) suspends the legislative review of this controversial agreement until the Court issues its ruling in several months. The European Commission, supported by the consensus of Germany and Italy, could provisionally adopt the agreement. France, which had also voted against the agreement in the European Council, remains opposed.

 

EU/ITA - Per appena dieci voti, mercoledi 21 gennaio la plenaria del Parlamento europeo ha deciso di rinviare l’intesa sul Mercosur alla Corte di giustizia europea. 334 i voti a favore, solo dieci in più dei 324 contrari oltre le 11 astensioni. Si è rivelato compatto il voto delle propaggini partitiche francesi in aula a Strasburgo contro il definitivo via libera europeo all'accordo, complice una tutela dalla concorrenza sleale ai danni degli agricoltori, da settimane manifestanti nelle due capitali parlamentari europee. Ma il voto è stato trasversale. Sono infatti molteplici le sensibilità politiche per la difesa dei sistemi agricoli nazionali che intravedono troppa concorrenza sleale con un liberoscambismo spregiudicato e generatore di flussi in entrata di una enorme mole di prodotti e non una occasione dell'export agroalimentare europeo.

La storia dell'accordo del Mercosur parte da lontano. Negoziato a partire dal lontano 1999, oggi il trattato punta a creare una delle più grandi aree di libero scambio del mondo, che comprenderebbe l’Unione europea, il Brasile, l’Argentina, il Paraguay e l’Uruguay, cioè più di 700 milioni di consumatori, da molti parte di una strategia di diversificazioni dei mercati ai quali riferirsi, ridimensionato dai dazi quello nordamericano. E su questa ricerca di nuove lande in cui esportare contano i favorevoli all'accordo, con Merz e Von der Leyen ineditamente sulla stessa linea d'onda. Non a caso l'accordo aveva avuto dal Consiglio europeo del 9 gennaio, un via libera facilitato dalle logiche di coesione intergovernativa in grado di attutire la tenace resistenza francese, grazie al quorum di 15 Paesi, tra cui Germania ed Italia, in rappresentanza del 65 per cento della popolazione Ue. Nei prossimi mesi si comprenderà se la Commissione europea si spingerà fino a far entrare in vigore l’accordo in maniera temporanea, senza aspettare il parere della Corte di giustizia europea chiesto dai deputati e considerando che l'esito della votazione potrebbe bloccare l'accordo per molto tempo, anche più di un anno.

 

Analisti associati @europolitiche.it*

 

This contribution is not a journalistic article but an analytical brief - Questo contributo non è un articolo giornalistico ma un brief analitico


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