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Italia: Elly Schlein vince le primarie del Partito Democratico e sarà la prima donna alla sua guida

27-02-2023 14:32

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Italia: Elly Schlein vince le primarie del Partito Democratico e sarà la prima donna alla sua guida

Italy’s Democratic Party (PD): Elly Schlein’s New Era - La Schlein ha prevalso sul contendente Stefano Bonaccini

EU/ITA - In Italia le primarie di domenica 26 febbraio 2023 per l'elezione del nuovo segretario del Partito Democratico hanno decretato la vittoria di EllySchlein.

 

Le primarie

A 37 anni, Elly Schlein sarà la prima donna ad essere eletta segretaria del partito giunto secondo, per consensi, alle elezioni politiche del 25 settembre 2022.

La Schlein ha prevalso sul contendente Stefano Bonaccini, che , da Presidente dell'Emilia Romagna, presentava un programma dal proflilo pragmatista. Più radicale la Schlein in discontinuità con la stagione renziana che, secondo la neosegretaria, resta la principale imputata dell'eccessivo spostamento in area centrista della proposta politica del partito.

 

La cultura politica

Nella presentazione del libro scritto dalla Schlein nel 2022 sono presenti i profili ideali ed operativi che l'autrice indica come necessari per innovare l'impatto dell'area politica di riferimento sul presente ed il futuro e che presumibilmente saranno le linee guida del nuovo corso al Nazzareno. Nella presentazione de "La nostra parte" significativamente si legge : "Viviamo tempi segnati da incertezza sul futuro. Se le diseguaglianze sono aumentate e la Terra si trova sull’orlo del collasso non è un caso, ma l’effetto di precise scelte.

Si possono fare scelte diverse, in grado di ridurre i divari e le emissioni, di migliorare la vita delle persone e del pianeta? Secondo Elly Schlein, vicepresidente della Regione Emilia-Romagna, già parlamentare europea, la risposta è sì.

Possiamo unire le lotte per la giustizia sociale e ambientale, nel segno dell’intersezionalità, attorno a una visione condivisa: ecologista, progressista e femminista insieme. Non si può, infatti, lottare efficacemente contro le diseguaglianze se non si affronta al contempo l’emergenza climatica, che ne è concausa ed effetto. E, viceversa, non si può attuare una vera svolta ecologica senza accompagnare in essa la società intera, a partire dalle fasce più marginalizzate. Serve una politica diversa da quella che cerca un capro espiatorio al giorno senza fornire soluzioni, capace invece di aggregare energie e competenze attorno a proposte coraggiose per affrontare le sfide su cui ci giochiamo il futuro.

Redistribuire ricchezze, sapere, potere e accompagnare la conversione ecologica, restituire dignità al lavoro e superare il patriarcato, realizzando una società inclusiva: Elly Schlein prova a ricostruire il filo che unisce queste cinque sfide intrecciate in una visione che manca alla politica, ma si fa sempre più largo nelle mobilitazioni delle nuove generazioni e nella società. Per ciascuna di esse l’autrice raccoglie, racconta e formula proposte concrete, di respiro nazionale, europeo e globale."

 

La formazione

Elly, all'anagrafe Elena Ethel Schlein, è nata nel 1985 a Lugano da una famiglia di accademici. Il padre, lo statunitense Melvin Schlein, è professore emerito di Scienze politiche e ha un passato da assistant director nella sede bolognese della Johns Hopkins University. La madre, l'italiana Maria Paola Viviani Schlein, è stata preside della facoltà di Giurisprudenza dell'Università degli studi dell'Insubria. Ha studiato ad Agno, piccolo comune svizzero del Canton Ticino. Dopo la maturità a Lugano, Elly s'iscrive al Dams di Bologna per poi passare a Giurisprudenza. Si definisce una nerd, appassionata di videogiochi e cinefila, amante dell'indie-rock statunitense, per due volte volontaria negli Usa per le campagne elettorale di Barack Obama

 

L'ascesa

Nel Pd Elly Schlein muove i primi passi di militanza partitica. E' molto vicina a Pippo Civati, astro nascente del PD e nel 2013 è l'ideologa di Occupy Pd, movimento che si oppone ai 101 franchi tiratori che fermano la corsa di Romano Prodi al Quirinale. Nel 2014, viene eletta al Parlamento Europeo con oltre 50 mila preferenze. Con l'allora segretario Renzi, tuttavia, non c'è feeling: "Me ne sono andata dal partito per scelte come la Buona scuola, la riforma della Costituzione, lo Sblocca-Italia, tre voti di fiducia sulla legge elettorale. Anche sul clima il Pd è mancato: non è più il tempo delle mezze parole, le battaglie vanno fatte fino in fondo: dunque, no al consumo di suolo", ricorda la segretaria dem.

Nel 2015, quindi, Schlein passa a Possibile, seguendo Pippo Civati con il quale il sodalizio si rompe però nel 2019. Alle porte ci sono le Regionali in Emilia-Romagna, la sinistra che accompagna Stefano Bonaccini cerca una figura femminile credibile. Schlein diventa la capolista di Coraggiosa, rassemblement di sinistra creato per spostare il baricentro del partito regionale. Coraggiosa raccoglie quasi il 4%, ma Schlein - grazie anche ad un video virale in cui incalza Matteo Salvini, un influente ruolo sui social e il favore del movimento delle Sardine - supera le 22 mila preferenze su tre province. Bonaccini le offre la carica di vicepresidente della Regione, che le da una ulteriore visibilità e notorietà.  Passa alla Camera con le elezioni del 25 settembre 2022, anche se il PD esce sconfitto dalle destre, giunte al governo con la leader di Fratelli d'Italia Giorgia Meloni.

Il resto è storia degli scorsi  tre mesi - con la candidatura annunciata il 4 dicembre 2022 al Monk di Roma - che l'hanno condotta alla clamorosa vittoria nelle primarie del 26 febbraio 2023 per la segreteria del PD.

 

Antonio de Chiara @europolitiche.it*

*This text is a think tank note and is not a journalistic article

 

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EU/ENG - Italy’s Democratic Party (PD): Elly Schlein’s New Era

On Sunday, February 26, 2023, the Italian Democratic Party (PD) concluded its leadership primaries, marking a decisive victory for Elly Schlein.

The Primary Breakthrough

At 37, Schlein becomes the first woman to lead the party—the country’s primary center-left force, which had finished second in the general elections of September 2022.

Schlein’s victory over her rival, Stefano Bonaccini—the pragmatist President of the Emilia-Romagna region—signifies a sharp ideological pivot. Schlein campaigned on a radical platform, explicitly distancing herself from the "Renzian" era. She has long argued that the party’s previous centrist drift under Matteo Renzi alienated its core base and diluted its political identity.

A New Political Framework

In her 2022 book, La nostra parte (Our Part), Schlein lays out the intellectual and operational roadmap for the party’s new course. The manifesto reflects a departure from traditional politics, rooted in the belief that systemic crises are the result of deliberate policy choices rather than inevitability.

"We live in an era of profound uncertainty," she writes. "The rise in inequality and the looming climate collapse are not coincidences; they are the consequences of specific political decisions."

Schlein posits that a different path is possible—one that integrates social justice with environmental sustainability through an "intersectional" lens. Her vision is unapologetically progressive, ecological, and feminist. She argues that the fight against inequality is inseparable from the climate emergency, and that a genuine green transition must be inclusive, ensuring that the most marginalized groups are not left behind. Her platform prioritizes the redistribution of wealth, power, and knowledge, aiming to restore the dignity of labor and dismantle patriarchal structures. By framing these challenges as interconnected, she seeks to mobilize a new generation of activists, offering a vision that has been notably absent from the mainstream political establishment.

Formative Years and Political Ascent

Born in Lugano in 1985 to a family of academics, Elly Schlein’s background is distinctly international. Her father, Melvin Schlein, is an American professor emeritus of Political Science, while her mother, Maria Paola Viviani Schlein, served as Dean of Law at the University of Insubria. After growing up in the Swiss canton of Ticino, she moved to Bologna to study at the University of Bologna. Describing herself as a "nerd" with a passion for indie-rock and cinema, her political awakening included two stints as a volunteer for Barack Obama’s U.S. presidential campaigns.

Schlein’s ascent within the PD began with the Occupy PD movement in 2013, which protested the internal party sabotage that derailed Romano Prodi’s presidential bid. Elected to the European Parliament in 2014, she soon clashed with the then-secretary Matteo Renzi, citing deep ideological disagreements over labor, education, and constitutional reforms.

She briefly left the PD to join the Possibile movement before returning to prominence during the 2020 Emilia-Romagna regional elections. Leading the Coraggiosa (Courageous) list, she bypassed traditional party structures through viral social media engagement and high-profile grassroots campaigning, eventually securing the role of regional Vice President. Following her election to the Chamber of Deputies in 2022, her rapid climb culminated in her December 4, 2022, leadership bid. Her victory in the February 2023 primaries now sets the stage for a transformative—and likely turbulent—chapter for the Italian Democratic Party.

 

Antonio de Chiara @europolitiche.it*

*This text is a think tank note and is not a journalistic article

 

 


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